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Alto il numero delle presenze al Convegno internazionale “Terrorismo Contemporaneo: Contrasto e Contenimento” che si è svolto a Roma 3 dicembre 2008 presso il Ministero della Difesa – Palazzo Aeronautica

 

Nella giornata di Mercoledì 3 dicembre 2008, presso il Ministero della Difesa – Palazzo Aeronautica, si è svolto il Convegno “Terrorismo Contemporaneo: Contrasto e Contenimento”, organizzato dalla LUNIG - Libera Università Hugo Grotius, nell’ambito delle attività curate dal Dipartimento Sicurezza & Intelligence.

Di grande rilevanza il Programma dei lavori. In particolare, le relazioni presentate dal Col. Kobi HAVIV, Comandante dei Servizi Sanitari delle Forze Armate israeliane, dal Magg. Jason GONZALES, delle Forze Speciali statunitensi, dal magistrato Stefano DAMBRUOSO, Responsabile dell’Ufficio Coordinamento Attività Internazionale del Ministero della Giustizia e dal Col. Avihood BEN-ARI, Addetto per la Difesa presso l’Ambasciata d’Israele in Italia hanno permesso di approfondire, sotto molteplici aspetti, l’argomento oggetto del Convegno.

Il Ministero della Difesa è stato rappresentato dal Gen. Alberto ROSSO, Vice Capo III Reparto Politica Militare e Pianificazione dello Stato Maggiore Difesa e dal Gen. Salvatore GAGLIANO, Capo del 5° Reparto dello Stato Maggiore Aeronautica che hanno rispettivamente illustrato “il ruolo svolto dalle Forze Armate italiane delle aree di crisi” e “La comunicazione di crisi negli eventi ostili”.

Nel ruolo di moderatori delle due sessioni il Col. Domenico ABBENANTE, Vice Direttore dell’Istituto Medico Legale A.M. di Roma e Capo Dipartimento Psicologico-Sanitario della LUNIG ed il Prof. Vittorfranco PISANO, Capo Dipartimento Sicurezza ed Intelligence della LUNIG.

Presso la Sala “Aimone Cat”, dove hanno avuto luogo i lavori, si è registrato il tutto esaurito. Anche tra gli ospiti presenti, illustri adesioni: il Gen. Giulio Fraticelli, Già Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ed attualmente Presidente della Oto Melara, l’Ammiraglio Martines, Direttore Generale della Sanità Militare, Il Dott. Isacco Giorgio Giustiniani, Consigliere del Consiglio della Magistratura Militare, il T.Col. Ubaldo DEL MONACO, Capo Sezione “Eversione e Terrorismo” dell’Ufficio Criminalità Organizzata del Comando Generale in Rappresentanza del Gen. C. d’A. Leonardo GALLITELLI, Capo di Stato Maggiore dell’Arma dei Carabinieri, il Dott. Vittorio Argento, Vice Direttore dei Giornali Radio RAI, il Dott. Alberto NEGRI, Analista de “il Sole24ore”, il Dott.  Alessandro Barelli, Direttore del Centro Antiveleni del Policlinico “A. Gemelli” di Roma, i rappresentanti delle Forze Armate degli Stati Uniti, del Regno Unito e della Spagna. 

“Questo convegno – ha dichiarato il Prof. Vittorfranco Pisano, Capo Dipartimento Sicurezza e Intelligence della LUNIG – è da considerare l’inizio di un più ampio percorso che abbiamo intrapreso con la LUNIG, che a partire dal 20 dicembre di quest’anno  attiverà il Master in Sicurezza ed Intelligence”.

Per maggiori informazioni sulle attività della LUNIG è possibile consultare il sito http://www.lunig.it o contattare la Segreteria 045-2420365.

 


 

NEWS THAILANDIA

 

Thailandia, finite le proteste si cerca di risollevare economia

di Alan Raybould (fonte REUTERS Italia)

BANGKOK (Reuters) - Il governo thailandese sta valutando nuove misure per risollevare l'economia, dopo aver fermato le violente proteste che hanno ulteriormente intaccato la fiducia in un Paese già sull'orlo della recessione.

Le strade di Bangkok sono tranquille oggi dopo le proteste dei giorni scorsi, con una minore presenza di truppe dopo che gli ultimi dimostranti sono stati dispersi nel corso della notte.

Il ministro della Finanza Korn Chatikavanij ha detto che la Thailandia potrebbe espandere il proprio pacchetto di stimolo e aumentare i prestiti per accrescere la fiducia e affrontare i costi economici dei tumulti politici, secondo quanto riferito dal Financial Times.

"Stiamo già anticipando la riduzione delle entrate per l'anno fiscale corrente e sappiamo che il deficit sarà quasi sicuramente maggiore adesso a seguito di ciò che è successo nelle ultime 72 ore, quindi dobbiamo assicurarci di avere uno spazio fiscale sufficiente", ha detto in un'intervista.

I mercati finanziari sono chiusi per l'ultima giornata di festività per l'anno nuovo thailandese, ma riapriranno domani.

La polizia ha dichiarato che sono stati emessi mandati d'arresto per l'ex primo ministro Thaksin Shinawatra, simbolo in esilio del movimento di protesta delle "camicie rosse", e 13 leader del Fronte Unito per la Democrazia contro la Dittatura (Udd) per violazione dei regolamenti in stato di emergenza.

Due persone sono morte nelle schermaglie tra abitanti locali e "camicie rosse", hanno detto le autorità, mentre oltre 100 sono rimaste ferite negli scontri tra soldati e manifestanti che cercavano di bloccare lo svincolo di una strada principale lunedì.

Ma l'occupazione durata tre settimane della Casa del Governo è finita senza spargimenti di sangue ieri, quando i sostenitori di Thaksin hanno deciso di arrendersi, accerchiati da centinaia di soldati e agenti della polizia in assetto anti-sommossa.

Le divisioni politiche, apparentemente insanabili, hanno creato di fatto due schieramenti in Thailandia. Da una parte il ceto medio, i militari e l'elite reale. Dall'altra la massa rurale più povera e più numerosa, fedele a Thaksin.

 

 

NEWS : EX PREMIER THAKSIN IN VIAGGIO PER IL NICARAGUA

Bangkok, 18 apr. - (Adnkronos/Dpa) - E' in viaggio verso il Nicaragua che gli ha garantito un passaporto diplomatico l'ex primo ministro thailandese Thaksin Shinawatra. Lunedi' scorso all'ex premier rifugiatosi all'estero era stato annullato il passaporto.

Le autorita' di Bangkok lo accusano di fomentare da lontano le forze dell'opposizione; un mandato di arresto e' stato spiccato contro l'ex premier miliardario dopo che i suoi sostenitori in maglietta rossa hanno fatto naufragare il vertice Asean dell'11-12 aprile a Pattaya.Il ministero degli Esteri thailandese ha confermato che da gennaio scorso il Nicaragua aveva concesso un passaporto diplomatico a Thaksin come "inviato speciale" per gli investimenti esteri. Tra Managua e Bangkok non ci sono accordi bilaterali di estradizione. Alla guida del paese tra il 2001 e il 2006, Thaksin e' gia' stato condannato a due anni per abuso di potere.

 


 

Notizia di cronaca (fonte : robertochicco.com)

27/11/2008

Purtoppo poche settimane  fa nel sud della Thailandia è accaduto un fatto che mi tocca da vicino.. Un parente della mia amica thailandese che si adoperava come portavoce di un partito politico contrario all'attuale governo è stato ucciso da due killer (pagati presumibilmente dalla malavita...) di mattina presto, erano le 5:40 circa.. mentre era con la moglie nel retro della sua attività commerciale. E' stato "giustiziato" a quanto pare (sono ancora in corso le indagini da parte della Polizia locale) per essersi probabilmente messo "contro" quello che doveva essere il partito di maggioranza, che poi invece per mancanza di un consenso unanime ha perso le votazioni in quell'area del paese. Lui come tanti altri era contrario ai metodi di "corruzione", e non voleva abbassarsi a pagare "il pizzo", quindi era contrario a dare voti in cambio di soldi, come purtroppo a causa di tanta povertà hanno fatto migliaia di persone povere, di contadini, che numericamente sono la maggioranza, quindi una vittoria sicura per chi ha molti soldi da "investire".  Come ci è difficile capire ed accettare, che in zone remote del mondo ancora esistano metodi drastici per convincere terrorizzandoli con la forza e con la paura le persone "oneste" a sottomettersi ad un sistema consolidato di pura corruzione. Non so cosa ne sarà del futuro della Thailandia, ma di cuore so che anche se dovessero uccidere altrettante persone "oneste" che si battono per un paese migliore e democratico (il Re della Thailandia si è sempre battuto per ottenere un paese onesto e dignitoso! infatti la maggior parte dei Thailandesi lo Ama e lo adora come una divinità), i Thailandesi che Amano la Thailandia metteranno la loro vita per una giusta causa, fino allo stremo sacrificio. Il giorno che questo signore è stato brutalmente assassinato davanti gli occhi della moglie, indossava la maglietta della squadra di calcio Italiana ed il cappellino di Roma che gli avevo regalato con cuore, spero che da lassù possa sorridere se al più presto ci sarà una Thailandia migliore  e finiscano queste atroci ingiustizie !

http://www.corriere.it/esteri/08_novembre_29/thailandia_aeroporto_turisti_caos_bf2635ba-be19-11dd-99ec-00144f02aabc.shtml

 

 

 

Thailandia

Sostenitori Pad si aspettano raid ad aeroporti Dopo che il premier Somchai ha dichiarato Stato d'emergenza

 

Bangkok, 27 nov. (Ap) - I dimostranti anti-governativi che occupano i due aeroporti di Bangkok si aspettano un raid dopo che il primo ministro tailandese Somchai Wongsawat ha dichiarato lo Stato d'emergenza limitato ai due scali della capitale e autorizzato i poliziotti a sgomberare l'area.

Nel frattempo circola insistentemente la voce che i militari progettino un golpe per mettere fine allo stallo di circa un mese tra il Pad (People's Alliance for Democracy, Alleanza del popolo per la democrazia) e il governo eletto, di cui gli oppositori chiedono le dimissioni.

Da martedì sera, sostenitori del gruppo filo monarchico occupano il mega aeroporto di Suvarnabhumi. La scorsa notte, hanno bloccato anche quello nazionale di Don Mueang. L'aeroporto rimarrà chiuso almeno fino a sabato alle 18 locali (le 12 in Italia), ha annunciato l'autorità che gestisce gli aeroporti tailandesi (Aot). Nessun aereo commerciale può ormai raggiungere la capitale tailandese, ma le autorità hanno permesso a delle compagnie aeree di utilizzare due basi militari vicino a Bangkok. La Thai Airways provvederà a fornire voli che porteranno i viaggiatori a Singapore o in Malesia dove potranno poi imbarcarsi su aerei che li riporteranno nei loro paesi, ha detto il ministro tailandese del turismo.

In un intervento trasmesso alla televisione, il premier tailandese Somchai ha dichiarato che gli oppositori anti-governativi non hanno il diritto di "prendere tutta la nazione tailandese in ostaggio". "Il governo non ha l'intenzione di ferire nessuno. Si tratta giusto di permettere il buon svolgimento dei lavori ufficiali e lo Stato d'emergenza sarà temporaneo". Somchai non ha precisato quando le autorità agiranno.

fonte : APCOM

 

 

THAILANDIA VOLI  FERMI...

Dal sito ANSA.it  ( 27 / 11 / 2008, 20:29 )

(di Alessandro Ursic)

BANGKOK - Alta tensione in Thailandia, dove il contestato primo ministro, Somchai Wongsawat, fra voci di imminenti colpi di stato militari e senza più un ufficio dove governare a Bangkok, ha dichiarato oggi lo stato di emergenza per sgomberare i due aeroporti della capitale, occupati da migliaia di manifestanti antigovernativi che hanno fermato il traffico aereo. Il governo è riparato a Chang Mai, nel nord del Paese, per sfuggire alla morsa dei manifestanti. Ma intorno a Bangkok sono schierati anche i carri armati e nel Paese si moltiplicano le voci di un colpo dei militari, tanto che oggi il premier ha intimato ai militari di "restare nelle caserme". Il capo delle forze armate, generale Anupong Paochina, che ieri aveva intimato al governo di sciogliere il parlamento indicendo nuove elezioni, ha smentito qualsiasi ipotesi di golpe, spiegando che i tank sono stati posizionati "solo per ragioni strategiche". Intanto la Thailandia rimane paralizzata, con un'industria turistica gravemente danneggiata e la paura di violenze tra le opposte fazioni politiche. Da Chiang Mai (570 km a nord di Bangkok), la seconda città del Paese nonché roccaforte del partito di governo, Somchai ha tenuto questa sera un discorso televisivo alla nazione, definendo "molto dannosa per il Paese" l'occupazione dei due aeroporti, costata finora perdite per 3 miliardi di dollari.

 "Il governo - ha detto Somchai al termine di una riunione del governo dalla sua nuova sede temporanea - non ha intenzione di far torto a nessuno. Si tratta però di permettere il buono svolgimento dei lavori...e lo stato d'emergenza sarà temporaneo". Un portavoce ha poi aggiunto che saranno prese "misure appropriate" se i manifestanti opporranno resistenza. Il governo non ha precisato i tempi per lo svolgimento dell'operazione, che verrà affidata alla polizia con la collaborazione di alcune unità delle forze armate. Non é però chiaro come possano essere sgombrati i due scali, occupati da migliaia di attivisti ben organizzati con armi e posti di blocco sulle vie d'accesso, senza usare la violenza. Un leader del Pad ha minacciato di usare i dimostranti come scudi umani, in caso di un blitz. Molto dipende da quello che deciderà il generale Anupong, che già tre mesi fa ha snobbato la dichiarazione di stato d' emergenza dell'allora premier Samak Sundaravej, subito dopo l' occupazione della sede del governo da parte degli attivisti d' opposizione. Gli osservatori ritengono che le forze armate, autrici di 18 colpi di stato dal 1932 a oggi, simpatizzino con l'opposizione: le voci di un licenziamento di Anupong per insubordinazione sono state smentite oggi da Somchai. Il premier ha anche accennato alla possibilità di rinviare il vertice dell'Asean, l'associazione dei Paesi del sud-est asiatico, in programma proprio a Chiang Mai dal 14 al 17 dicembre.

Nella capitale - in città secondo testimoni, sono bloccati 300 italiani - nel frattempo gli aeroporti rimangono presidiati dagli attivisti del Pad (Alleanza popolare per la Democrazia). L'Autorità aeroportuale thailandese (Aot) fa sapere che l' aeroporto internazionale Suvarnabhumi, in mano alla protesta da martedì sera, resterà chiuso almeno fino alle 18 (le 12 in Italia) di sabato. Lo scalo per i voli interni Don Muang, bloccato dalla mezzanotte di ieri e per oltre due mesi la residenza provvisoria del premier, dovrebbe invece riaprire domani sempre alle 18 locali. Il governo ha offerto alle compagnie aeree la disponibilità dell'unica pista della base navale di U-Tapao, 140 km a sud-est di Bangkok, per smaltire le centinaia di voli cancellati. La Thai sta valutando la proposta. Dopo sei mesi di braccio di ferro fra premiere e il Pad, tra i thailandesi si sta facendo strada la convinzione che lo stallo non potrà durare in eterno. Nel pomeriggio tra i sostenitori del Pad s'é diffuso un sms in cui si dice che 200.000 attivisti filo-governativi sono pronti a convergere sulla capitale. E nell'accampamento davanti alla residenza del premier, le "guardie" del Pad stanno fabbricando fionde e bastoni.

 

Thailandia, si muove l'esercito

 

fonte: ilsole24ore

New Delhi- Nonostante l'intervento dell'esercito, che ieri ha chiesto al Governo di indire nuove elezioni e ai suoi oppositori che occupano l'aeroporto di Bangkok di ritirarsi, la situazione di stallo in Thailandia non accenna a sbloccarsi. Poche ore prima che il primo ministro Somchai Wongsawat rientrasse nel Paese da un vertice in Sudamerica, il capo dell'esercito, il generale Anupong Paojinda, ha smentito le voci di un imminente colpo di Stato, ma ha chiesto che il Parlamento fosse sciolto.

«Il Governo deve ridare la parola al popolo», ha detto Anupong, aggiungendo però che quello formulato dalle forze armate è «un semplice consiglio» e che «sta all'Esecutivo prendere una decisione». Il generale ha anche aggiunto che i manifestanti della People Alliance for Democracy (Pad) che stanno cercando di rovesciare l'Esecutivo «devono andarsene da tutti i luoghi che stanno occupando», ovvero l'aeroporto internazionale della capitale, la sede del Governo e il secondo scalo di Bangkok dove l'Esecutivo ha temporaneamente spostato i propri uffici.

Il tentativo di mediazione da parte dell'uomo che due anni fa ha rovesciato l'ex premier Thaksin Shinawatra e che oggi potrebbe sbloccare la situazione è stato respinto sia dall'Esecutivo che dai manifestanti che occupano i punti nevralgici della città. «Dobbiamo proteggere e ristabilire la democrazia», ha detto in un messaggio televisivo il primo ministro Somchai, spiegando che continuerà a lavorare per il bene della nazione. «Non ce ne andremo fino a che il premier non si sarà dimesso», è stata la risposta di uno dei leader della protesta.

Con il Governo che pare deciso a non usare la forza e l'esercito che, almeno per il momento, non sembra intenzionato a disperdere i manifestanti, il pericolo che lo stallo si prolunghi è forte. «Se questa situazione non viene maneggiata con grande cautela c'è il rischio che s'inneschi una catena di eventi che possono sfuggire di mano», spiega Panitan Wattanayagorn, un docente di Scienze politiche della Chulalongkorn University di Bangkok. I primi segnali si sono avvertiti sia nella capitale, dove ieri ci sono stati almeno quattro feriti causati dal lancio di granate contro gli occupanti dell'aeroporto, sia a Chiang Mai dove un oppositore del Governo è stato assassinato.
Sul fronte economico lo scenario non è meno preoccupante. Alle prese con i tassi di crescita più bassi dal 2001, la Thailandia sta vedendo danneggiata la propria immagine di paradiso turistico e quella di Paese relativamente stabile in cui fare affari. «Il problema non sono tanto i turisti bloccati - spiega Chris Bruton, direttore per la Thailandia della società di consulenza Dataconsult- ma quelli che stanno cancellando le vacanze di dicembre e gli uomini d'affari che stanno rimandando i propri appuntamenti e rivedendo i piani di investimento».

I circa 3mila stranieri che non sono riusciti a fare ritorno nei rispettivi Paesi, tra loro ci sono una settantina di turisti italiani, non sembrano correre rischi perché gli episodi di violenza di questi giorni hanno sempre coinvolto solo i manifestanti dei due schieramenti. «Non siamo preoccupati », ha detto il sottosegretario agli Esteri italiano Alfredo Mantica, mentre l'opposizione chiede al Governo di riferire in Parlamento.

Il confronto tra l'Esecutivo thailandese e l'opposizione si trascina dallo scorso 25 maggio. La Pad accusa il governo di essere asservito agli interessi dell'ex primo ministro Thaksin, oggi latitante. La maggior parte dei suoi sostenitori appartengono alle élite urbane diBangkok e il loro manifesto politico prevede, tra le altre cose, un Parlamento composto in maggioranza da deputati nominati anziché eletti. Il People Power Party del premier Somchai è considerato la reincarnazione del Thai Rak Thai di Thaksin, un partito fondato nel 1998 e messo al bando lo scorso anno, che ha raccolto i consensi della popolazione rurale del Paese grazie a un'innovativa miscela di populismo e investimenti per lo sviluppo.
Ma.Mas.

 

 

Notizie di alcuni mesi fa....

 

UN NUOVO GOLPE IN THAILANDIA ?

Thailandia: i manifestanti non lasciano, la sede del governo, 

saranno sgombrati... (???)

Thailandia: i manifestanti non laciano

Bangkok, Giovedi 28 agosto 2008 

 

Le migliaia di manifestanti che da ieri occupano la sede del governo thailandese sono accerchiati. Gli agenti di polizia dispiegati attorno al palazzo hanno ricevuto dal premier di Bangkok Samak Sundaravej l'ordine di far terminare l'occupazione "entro stasera". E anche l'alta corte thailandese ha ordinato ai manifestanti di sgomberare al più presto la sede dell'esecutivo. Gli occupanti però rilanciano: non se ne andranno fino a che il premier non si dimetterà.
 La giornata di oggi è stata all'insegna dei tentativi di negoziato, finora andati a vuoto. Stamane 2.000 poliziotti hanno preso posizione intorno alla sede dell'esecutivo, occupata da circa 8.000 dimostranti, tra cui alcuni leader dell"Alleanza del Popolo della Democrazià (Pad), il cartello dei partiti di opposizione. In tenuta antisommossa, armati di manganello e scudi, gli agenti avevano l'iniziale consegna, secondo fonti di polizia, di non disperdere la folla ma di tentare un accordo. Accordo che, secondo un portavoce dell'esecutivo di Bangkok, Nuttawut Saikhua, non è stato raggiunto perché "dai manifestanti non abbiamo ricevuto risposta positiva". Vano il tentativo del ministro dell'interno, Kowit Wattana, che si era speso di persona, andando tra gli occupanti per tentare una soluzione. I leader del 'Pad' hanno affermato che interromperanno l'occupazione solo dopo le dimissioni del premier Sundaravej, che considera una "marionetta" nelle mani dell'ex premier, il miliardario Thaksin Shinawatra, attualmente in Gran Bretagna per sfuggire alle accuse di corruzione per cui è indagato in Thailandia. Vestiti di giallo, colore che richiama il re thailandese Bhumibol Adulyadejm, gli occupanti hanno passato la giornata ascoltando vari discorsi e cantando. Nonostante non ci siano stati veri scontri, ieri notte 15 manifestanti sono rimasti feriti in tafferugli con la polizia. Sempre nella giornata di oggi una corte thailandese ha emesso un mandato di cattura nei confronti di nove manifestanti, tra cui cinque leader dell'opposizione. I nove sono accusati di alto tradimento e di sedizione. Il primo ministro thailandese accusa il Pad di voler creare le condizioni per un 'colpo di statò. Le dimostrazioni erano iniziate ieri quando 35.000 militanti dell'opposizione avevano inscenato una manifestazione di protesta davanti alla televisione di Stato, occupandola, riversandosi infine all'interno della sede del governo.
( fonte: L'Unione Sarda )

2 settembre 2008

Stato d'emergenza in Thailandia
I contestatori non se ne andranno

 

Il primo ministro thailandese Samak Sundaravej ha dichiarato oggi lo stato di emergenza a Bangkok, a seguito di scontri violenti tra sostenitori e avversari del governo, e ha incaricato il comandante dell'esercito di riportare l'ordine della capitale. 

Gli oppositori del regime dichiarano che non se ne andranno.

 Il decreto del governo thailandese, che ha proclamato oggi lo stato di emergenza a Bangkok, e che è stato letto alla radio e alla televisione di stato, conferisce ai militari poteri di polizia per riportare l'ordine pubblico nella capitale, impone restrizioni ai media che "minano la pubblica sicurezza", proibisce tutti i raduni pubblici. Nella notte migliaia di manifestanti pro e contro il governo si erano violentemente affrontati a Bangkok, secondo la polizia, che aveva riferito di colpi da fuoco e chiamato l'esercito a rinforzo. I due gruppi si erano affrontati vicino alla sede del governo della capitale thailandese, da una settimana occupata da dimostranti che vogliono le dimissioni del premier. Secondo fonti mediche gli scontri hanno causato un morto e 38 feriti.

PREMIER.  Il primo ministro thailandese Samak Sundaravej ha detto che lo stato di emergenza da lui annunciato oggi a Bangkok per far cessare le proteste anti-governative non durerà più di pochi giorni. "Farò del mio meglio per normalizzare la situazione il più presto possibile", ha detto Samak in una conferenza stampa dal quartier generale dell'esercito, trasmessa in diretta dalla televisione di stato. Il premier ha anche detto che, in conformità allo stato di emergenza, i manifestanti dovranno abbandonare la sede del governo che occupano da una settimana. "Nessuno di loro ha il diritto di fare quello che ha fatto, non avevamo altra scelta che dichiarare lo stato di emergenza per risolvere il problema una volta per tutte", ha aggiunto.

L'OPPOSIZIONE. I leader del movimento di protesta anti-governativo nella capitale della Thailandia hanno fatto sapere che i manifestanti, che occupano da sette giorni gli edifici del governo con l'intento di far cadere l'esecutivo del premier Samak Sundaravej, si sono rifiutati di andarsene dopo la proclamazione oggi dello stato di emergenza a Bangkok. "Non ci sono abbastanza prigioni per metterci tutti noi dentro", ha detto agli occupanti Chamlong Srimuang, uno dei leader dell'Alleanza del Popolo per la democrazia (Pad), cartello di forze nazionaliste che sta ingaggiando un braccio di ferro con il governo thailandese, dominato dagli alleati del miliardario ed ex premier Thaksin Shinawatra.
( fonte: L'Unione Sarda )

 

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Noi - Notizie omosessuali italiane
Agenzia di notizie gay diretta da Franco Grillini ed edita da GayNet, associazione d'informazione omosessuale.
Notizie radicali
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Polnet
Notiziari politici, economici e finanziari (non aggiornati).
Radiocor
La presentazione dell'agenzia e dei suoi servizi, tra cui Borsa Online.
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Salute Europa
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Sannio Press
Notiziario online sui principali avvenimenti di cronaca, politica, economia e cultura della provincia di Benevento.
Seapress
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Sesto Potere
Agenzia di informazione giornalistica costituita nel novembre 1999 a Forlì. Si occupa di amministrazione, economia, politica e sport e pubblica anche un giornale online.
Sir
Notiziario sulla vita della Chiesa italiana e sui temi di attualità religiosa.
Staffetta Quotidiana
Fondata nel 1933, è un'agenzia di stampa quotidiana specializzata nel settore dell'energia, in italiano e inglese. Direttore, Giorgio Carlevaro.
Tarasnews
Agenzia di controinformazione: politica, cronaca, sport e varia attualità da Taranto. Coordinatore: Dino Lopane. Ultimo aggiornamento: 8 luglio 2001.
Telepress
La prima agenzia stampa televisiva italiana, fondata nel 1989. Nel sito c'è una presentazione dei servizi.
Televideo
Il servizio teletext della Rai è in onda 24 ore su 24 anche su Internet.
Tina
Rassegne quotidiane della stampa italiana e internazionale. Un'iniziativa di Maria Giovanna Maglie. Ha sospeso le pubblicazioni nel luglio 2001.
Zadig
Agenzia di giornalismo scientifico e casa editrice di riviste specializzate. Nel sito, notizie mediche, scientifiche e ambientali, aggiornate settimanalmente.