"L'anello più debole di
un sistema di sicurezza è il fattore umano" (Kevin
D.Mitnick)
"Le persone sanno solo quello che gli racconti"
"Nel deserto di ombre e di specchi dell'intelligence solo la pienezza dell'umanità, coerente con i fondamentali principi etici e morali, può riuscire a illuminare la realtà"
"Nel silenzio sappi
gioire e soffrire"
Per i Visitatori di questo sito ricordo
che nel rispetto della Sicurezza reciproca ci sono Ideali che mi piace
condividere e diffondere :
Il senso dello Stato, il rispetto delle
Istituzioni, l'Amor di Patria, la consapevolezza del dovere da compiere
nell'interesse collettivo e lo spirito di sacrificio. L'uomo è libero, ma la
libertà deve essere primariamente rispetto di tutti gli altri. Il cittadino
deve essere paladino e portavoce della legalità.
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( Tu puoi essere in grado di mantenere un segreto, ma la persona a cui lo riveli forse
no)
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NEWS :
Governo al completo con
37 sottosegretari
lunedì, 12 maggio 2008 7.36
Governo, Consiglio ministri ha nominato 37
sottosegretari
ROMA (Reuters) - Il consiglio dei
ministri ha nominato nella sua seconda riunione questa sera 37
sottosegretari che completano la squadra di governo.
I sottosegretari si aggiungono al
presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ai 21 ministri che hanno
giurato giovedì scorso ed al sottosegretario alla presidenza e segretario
del Consiglio dei ministri Gianni Letta (nominato giovedì scorso).
In totale la squadra di governo è
composta da 60 persone, come previsto dal limite massimo imposto dalla
Bassanini e riaffermato dalla scorsa Finanziaria.
Per il momento nessuno è stato fatto
vice ministro. Il ministro Altero Matteoli ha dichiarato che i tempi di
queste nomine "bisogna domandarli a Berlusconi". Proprio le
deleghe dei viceministri hanno rappresentato l'ultimo ostacolo, con il
rinvio del cdm da questa mattina a questa sera, un ostacolo al momento non
superato per i veti incrociati tra Lega e An.
Alla presidenza del Consiglio vanno:
Paolo Bonaiuti (Editoria), Gianfranco Miccichè (Cipe), Maria Vittoria
Brambilla (Turismo), Carlo Giovanardi (Famiglia, droga e servizio civile),
Maurizio Balocchi (Semplificazione normativa), Aldo Brancher
(federalismo), Rocco Crimi (Sport).
All'Economia vanno: Giuseppe Vegas,
Luigi Casero, Daniele Molgora, Nicola Cosentino, Alberto Giorgetti; agli
Esteri: Stefania Craxi, Alfredo Mantica, Enzo Scotti; agli Interni:
Alfredo Mantovano, Michelino Davico, Nitto Francesco Palma; alla
Giustizia: Maria Elisabetta Casellati, Giacomo Caliendo; alla Difesa:
Guido Crosetto, Giuseppe Cossiga; al Welfare: Pasquale Viespoli, Ferruccio
Fazio, Francesca Martini, Eugenia Maria Roccella; alle Infrastrutture:
Roberto Castelli, Bartolomeo Giachino, Mario Mantovani, Giuseppe Maria
Reina; allo Sviluppo Economico: Adolfo Urso, Paolo Romani, Ugo Martinat;
ai Beni culturali: Francesco Maria Giro; all'Ambiente: Roberto Menia;
all'Istruzione: Giuseppe Pizza; alle Politiche agricole: Antonio
Buonfiglio.
Afghanistan, militare
italiano ucciso in attentato
mercoledì, 13 febbraio 2008
ROMA (Reuters) - Un soldato italiano è
stato ucciso e un altro è rimasto ferito oggi quando sono stati sparati
dei colpi contro la loro task force mentre era impegnata in un'attività
di distribuzione di viveri e di vestiario alla popolazione, riferisce una
nota dello Stato Maggiore della Difesa.
La vittima è il 1° maresciallo Giovanni
Pezzulo, del Cimic Group di Motta di
Livenza, riferisce lo Stato Maggiore, precisando che "il militare
ferito si è messo personalmente in contatto con la propria famiglia
rassicurandola sulle sue condizioni".
"Nel pomeriggio di oggi alle ore
15.00 locali (11.30 ora italiana) nella valle di Uzeebin nei pressi della
località di Rudbar, nella zona di responsabilità italiana a circa 60 km
della capitale Kabul, militari italiani della Task Force Surobi, in
attività di cooperazione civile e militare e sostegno sanitario alla
popolazione, sono stati fatti segno di alcuni colpi di arma da fuoco
portatili da parte di elementi armati ostili a cui i militari italiani
hanno risposto", dice la nota, in cui si precisa che ha poi avuto
luogo l'evacuazione medica presso l'ospedale militare francese a Camp
Warehouse, a Kabul.
SACRIFICIO DI UN MILITARE ITALIANO
IN AFGHANISTAN
MORTO PER FERMARE UN KAMIKAZE
24 novembre 2007
KABUL/ROMA - Un militare italiano è morto e tre sono
rimasti feriti in un attentato suicida nella località di Pagman, a 15
chilometri dalla capitale afghana. Nell'attacco anche nove civili afghani
hanno perso la vita, tra cui 4 bambini. Almeno 15 i feriti.
La vittima è il maresciallo capo dell'Esercito
Daniele Paladini del 2° reggimento Pontieri di Piacenza, deceduto
durante il trasporto presso l'ospedale militare di Kabul. Lo comunica
ufficialmente con una nota lo Stato maggiore della Difesa. I tre militari
lievemente feriti sono i capitani Salvatore Di Bartolo e Stefano Ferrari e il
caporal maggiore Andrea Bariani.
In un comunicato, lo Stato maggiore sottolinea che
"è stata l'immediata reazione dei militari italiani preposti alla
cornice di sicurezza che ha consentito l'individuazione dell'attentatore e il
suo parziale isolamento, riducendo così sensibilmente il bilancio
dell'attentato".
Roma, 6 ott. (Apcom) - Alla camera ardente
allestita per l'agente del Sismi Lorenzo D'Auria nella cappella dell'ospedale
militare del Celio a Roma, è giunta anche la giornalista del Manifesto
Giuliana Sgrena, che dopo essere stata rapita in Iraq nel marzo del 2005 venne
liberata dagli agenti segreti e in quell'occasione perse la vita l'agente
Nicola Calipari.
La Sgrena nel salutare Lorenzo D'Auria ha
ricordato: "E' un dovere per me stare oggi qui al Celio perché sono
entrata in contatto con gli agenti del Sismi che prima non avevo mai
conosciuto, invece quando sono stata sequestrata ho avuto il modo di conoscere
questi uomini che hanno operato per la mia liberazione e che fortunatamente mi
hanno permesso di essere oggi qui, ma altri purtroppo non ci sono più. Sono
venuta - continua la giornalista del Manifesto - per esprimere la mia
solidarietà alla famiglia e le mie condoglianze per quello che è successo.
Purtroppo è una vicenda che io ho passato e che mi ha permesso di conoscere
questi uomini che operano per la nostra sicurezza e anche per salvare dei
cittadini italiani".
Alla domanda su un ricordo riguardo Nicola
Calipari, la Sgrena ha ribadito: "Attraverso lui ho conosciuto uomini del
Sismi, ma ho conosciuto in particolare una persona normale e con grande umanità,
una brava persona che purtroppo non c'è più e che però mi ha salvato la
vita e gli sarò eternamente riconoscente. Nicola Calipari mi ha salvato la
vita due volte, la prima liberandomi e la seconda proteggendomi quando ci
hanno sparato".
NASSIRIYA
(ANSA) - ROMA, 5 GIU 2006- Il
militare italiano morto nell'attentato di questa sera a Nassiriya e' il primo
caporal maggiore Alessandro Pibiri, 25 anni, di Cagliari. Era in servizio al
152/o Reggimento fanteria 'Sassari'. Il ferito grave e' il primo caporal
maggiore Luca Daga, gli altri feriti sono il caporal maggiore scelto Fulvio
Concas, il tenente Manuel Pilia e il primo caporal maggiore Yari Contu. Sono
tutti ricoverati nell'ospedale da campo italiano a Tallil e sono tutti originari
di Cagliari e provincia.
Iraq, attentato contro italiani
un morto, quattro feriti
Un
ordigno azionato a distanza ha investito il convoglio di scorta a mezzi inglesi
La notizia durante la celebrazione della fondazione dell'Arma a Roma
La bomba sarebbe
rudimentale e non a carica cava
NASSIRIYA - Ancora sangue a Nassiriya. Un ordigno telecomandanto è stato
fatto esplodere contro una pattuglia italiana della Brigata Sassari. E' morto il
caporal maggiore Alessandro Pibiri, 25 anni di Cagliari, in servizio al 152esimo
Reggimento fanteria. Ferito in modo grave un commilitone, il caporal maggiore
Luca Daga, 28 anni anch'egli sardo, di Carbonia in provincia di Cagliari: è
stato operato ma la prognosi è riservata. Altri tre militari italiani sono
rimasti feriti, fortunatamente in maniera non grave: il caporal maggiore scelto
Fulvio Concas nato a Donnosfanadiga (Cagliari), 30 anni, il tenente Manuel Pilia
anch'egli cagliaritano, 26 anni e il caporal maggiore Yari Contu, nato a
Cagliari, 29 anni sono ricoverati in un ospedale da campo ma le loro condizioni
non destano preoccupazione.
L'esplosione si è verificata intorno alle 21.35 (le 19.35 in Italia). I
militari italiani, a bordo di un mezzo VM90, stavano scortando un convoglio
logistico britannico diretto a Tallil, proveniente dalla confinante provincia
del Maysan. Ad esplodere al passaggio del convoglio è stato, secondo fonti
investigative, un ordigno "rudimentale ma di tipo tradizionale, non a
carica cava".
Non mancano le analogie con l'attentato del 27 aprile scorso, sempre a Nassiriya,
in cui sono morti un ufficiale dei paracadutisti e tre carabinieri. Anche in
quella occasione, come stasera sulla strada rotabile a cento chilometri a nord
di Nassiriya, i militari italiani erano a bordo di un veicolo VM 90 per il
trasporto truppe. Anche in quella occasione fu preso di mira un mezzo che faceva
parte di un convoglio. Ma stavolta sarebbe stato utilizzato un ordigno esplosivo
improvvisato (Ied) tradizionale, e non alla più sofisticata bomba a carica cava
usata per l'attentato di un mese fa. In entrambi i casi, tuttavia, l'ordigno è
stato azionato con un comando a distanza.
Sabato 24
novembre 2007, alle ore 17,00 in Roma, ( viale Manzoni 5, presso l'Aula Magna dell'Istituto Santa
Maria ) è stato presentato con successo il libro, per chi non abbia avuto
l'occasione e la fortuna di partecipare, ricordiamo che è comunque possibile
acquistarlo contattando via email il Sig. Roberto Giorgini roberto.giorgini@libero.it
( tempo di consegna 3-4
giorni lavorativi., pagamento con contrassegno o bonifico ,costo € 15 a copia
)
L'intelligence
italiana ha individuato su internet una rivendicazione dell'attentato fatta
dalle 'Brigate Imam Hussein', riconducibili al terrorista giordano Al Zarqawi. C'è
stata poi una seconda rivendicazione dell'Esercito islamico. Cordoglio
degli Stati Uniti: "Continuate ad aiutare l'Iraq".
Le vittime
dell'attentato Le vittime italiane sono il capitano
dell'esercito Nicola Ciardelli, del 185esimo battaglione dei
paracadutisti di Livorno; il maresciallo capo dei carabinieri Franco
Lattanzio, 38 anni di Pacentro (L'Aquila); e il maresciallo capo dei
carabinieri Carlo de Trizio, 37 anni di Bisceglie (Bari), che
è morto in ospedale.
Gravemente ferito, invece, il maresciallo aiutante Enrico
Frassinito, 41 anni, di Padova ma residente a Sommacampagna, in
provincia di Verona: è stato trasportato in elicottero dall'ospedale della base
militare italiana all'ospedale militare americano Rol 3, che si trova a circa
150 chilometri dalla sede della missione italiana. Frassinito non sarebbe in
pericolo di vita e l’ospedale statunitense sarebbe più attrezzato ad
affrontare l’emergenza. Da quanto si è appreso, nessun altro militare
italiano è rimasto ferito nell'attentato.
La vittima rumena è invece un caporale della polizia militare, Bogdan
Hancu, di 28 anni. La Polizia militare rumena ospitata a Camp Mittica
è formata da 100 uomini. Da quanto si è appreso, gli italiani Enrico
Frassinito e Carlo de Trizio si trovavano in Iraq da soli 13 giorni. Infatti
erano arrivati a Nassiriya il 14 aprile scorso. Lattanzio, invece, era
giunto in Iraq il 3 dicembre del 2005.
L'attentato
con una granata perforante
Gli organismi investigativi e di
intelligence che stanno indagando sull'attentato di Nassirya hanno fatto sapere
che non è ancora chiara la matrice dell'attentato. Secondo gli artificieri che
hanno analizzato gli ordigni «improvvisati», i cosiddetti
IED
(Improvised Explosive Device), al passaggio del
convoglio italiano è esplosa una granata perforante. Il mezzo,
secondo le prime ricostruzioni, ha subito esternamente danni limitati mentre
l'interno è stato completamente distrutto dall'esplosione, le cui fiamme hanno
avvolto i militari che viaggiavano sul mezzo.
Fragile vita mia, in un secondo
te ne stai andando da questo mondo
non riesco neanche più a disprezzare
chi alla mia vita sta dando fine
Non ho
più lacrime da versare
io sono un uomo che sa accettare
non mi interessa più la giustizia
il fucile punta già la mia testa
Non
voglio sapere neanche il perché
se era destino che toccasse a me
le palpebre pesano sopra i miei occhi
e mi rassegno al fatto che mai più la rivedrò
E
davanti a me c'è un grande prato di girasoli,
io disteso guardo su
ferite non ho e dagli affanni sono lontano
così muore un italiano
Sbiadite
immagini nei pensieri
mi mostrano i pianti dei mie cari
troppo difficile rassegnarsi
gli direi com'è qui se potessi
Perché
conoscevo le probabilità
sapevo dei rischi che questo lavoro ha
Dio mio tu perdonali anch'io lo farò
ti prego fai in modo che si ricordino di me
Da
quando son qua mi trovo a stare sopra le stelle
e dormo sulle nuvole
e ovunque io sia c'è Lui che mi accompagna per mano
E
davanti a me c'è un grande prato di girasoli,
io disteso guardo su
ferite non ho e dagli affanni sono lontano
così muore un italiano
Il Giorno dei martiri per la Patria e per la
Libertà
ADERISCI ANCHE TU
Adesione
all'appello affinchè l'Italia elevi a istituzione l'ammirazione e il
riconoscimento per gli Italiani caduti il 12 novembre 2003 a
Nassiriya,
trasformando il 12 novembre in un giorno dedicato ai martiri per la Patria e la
Libertà, all'impegno per la lotta contro il terrorismo, per il valore
universale della democrazia e per la sacralità della vita di tutti.
SONO GIA' OLTRE 700 LE ADESIONI, TUTTE IMPORTANTI E SIGNIFICATIVE. HANNO ADERITO ANCHE MOLTI
PARLAMENTARI, DEPUTATI E SENATORI, TRA CUI I CAPIGRUPPO DI CAMERA E SENATO DI
FORZA ITALIA E IL CAPOGRUPPO DI AN AL SENATO. SI TRATTA DI UN ELEMENTO
IMPORTANTE PER IL DESTINO DEL NOSTRO APPELLO. GRAZIE A QUESTE ADESIONI FAREMO
PARTIRE UNA INIZIATIVA PARLAMENTARE CHE TRASFORMI IL TESTO DELL'APPELLO IN UNA
PROPOSTA DI LEGGE. NON METTIAMO PERO' DA PARTE L'OBIETTIVO DI RAGGIUNGERE QUOTA
1000 ADESIONI, PER QUESTO VI INVIATIAMO ANCORA AD AGGIUNGERE LA VOSTRA FIRMA
Un Grazie particolare per
questa divulgazione al Presidente Giorgio Mathieu
top secret militari servizi segreti sismi sisde cesis 007
cia fbi sismi sisde difesa ministero interno stato maggiore militare segreto di
stato sios sifar mi5
Nell'era della comunicazione
i computer rivestono un ruolo chiave. I dati che essi elaborano e la traccia
dell'uso che ne viene fatto possono rappresentare una risorsa di estrema
importanza per microspie specializzate, sia "reali" che
"virtuali".
Leggi l'articolo dalla
Rivista Italiana di Intelligence GNOSIS
Il Sistema di informazione per la
sicurezza della Repubblica è composto dal Presidente del Consiglio dei
ministri, dal Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR),
dall’Autorità delegata di cui all’articolo 3, ove istituita, dal
Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS), dall’Agenzia
informazioni e sicurezza esterna (AISE) e dall’Agenzia informazioni e
sicurezza interna (AISI).
Pensavi che con un buon
antivirus il computer sarebbe stato al sicuro? Con meno di 2.000 dollari
chiunque può vedere a distanza di decine di metri quel che passa sul tuo
schermo... LEGGI
QUA
Grazie alle modulazioni
luminose, utilizzando tecniche di spionaggio note come Optical Tempest è
possibile intercettare i dati in transito su un computer anche a distanze
ragguardevoli... LEGGI
QUA
InfraGard
is a Federal Bureau of
Investigation (FBI) program that began in the Cleveland Field Office in
1996. It was a local effort to gain support from the information technology
industry and academia for the FBI’s investigative efforts in the cyber arena.
The program expanded to other FBI Field Offices, and in 1998 the FBI assigned
national program responsibility for InfraGard to the former National
Infrastructure Protection Center (NIPC) and to the Cyber Division in 2003.
InfraGard and the FBI have developed a relationship of trust and credibility in
the exchange of information concerning various terrorism, intelligence,
criminal, and security matters.
InfraGard è una struttura pubblica
segreta che collabora con l'FBI americana
per la salvaguardia e la protezione delle infrastrutture e delle proprietà
private nazionali.: http://www.infragard.net/about.php?mn=1&sm=1-0
Blackwater USA is the most
comprehensive professional military, law enforcement, security,
peacekeeping, and stability operations company in the world.
Insider Threat Study
In collaboration with CERT/CC of Carnegie Mellon University, the Secret Service
is developing the Critical Systems Protection Initiative (CSPI) to assist
private industry in evaluating and managing potential problems before they
happen.
STATO MAGGIORE DIFESA
II Reparto Informazioni e Sicurezza
COMPITI
Il II Reparto Informazioni e Sicurezza, in aderenza a quanto previsto dalla
normativa vigente, è l'elemento di staff dello Stato Maggiore della Difesa
preposto alla:
definizione
delle linee di indirizzo intelligence e guerra elettronica nel settore
tecnico-militare;definizione
degli obiettivi ed allo sviluppo della ricerca informativa nel settore
tecnico-militare;direzione,
coordinamento e controllo delle attività di sicurezza in ambito Forze Armate;definizione delle linee di indirizzo
per le attività di polizia militare in ambito Forze Armate;trattazione
delle problematiche di pertinenza relative agli Uffici degli Addetti per la
Difesa all'estero, degli Addetti esteri in Italia, nonché quelle relative agli
Uffici Militari delle Rappresentanze italiane presso le Organizzazioni
internazionali (ONU, NATO, CFE, OSCE, ecc.);emanazione
di direttive relative alla sicurezza, alle informazioni e alla
controinformazione in ambito Forze Armate;trattazione
delle attività collaborative interministeriali e di coordinamento in ambito
Difesa nel settore dei materiali d'armamento e ad alta tecnologia; ( testo di proprietà del sito web del Ministero Difesa )
Global
Intelligence Partnership Network
Commercial Open Source Intelligence, Risk Mitigation, and Security for the Seven
Tribes
Global, New Craft, Tribal & Sub-State, in 29 Languages with Integrated IT
and Underlying Geospatial.
StrategyPage gives you rapid access to military news.
We report these events as history,
not headlines, and provide concise, comprehensive and easy-to-understand
descriptions of the troops, their equipment and why wars the world over are
being fought.
( Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza )
C R I M E L I S T
http://www.crimelist.it/
portale che raccoglie e recensisce link di selezionati siti italiani attinenti le seguenti aree tematiche:
criminologia, intelligence, investigazione, spionaggio, criminalistica, sicurezza, servizi segreti....
Comprehensive database of governmental
institutions on the World Wide Web: parliaments, ministries, offices, law courts,
embassies, city councils, public broadcasting corporations, central banks,
multi-governmental institutions etc. Includes also political parties. Online
since June 1995. Contains more than 17000 entries from more than 220 countries
and territories as of June 2002.
I reparti antiterrorismo
italiani - G.I.S. :
il Gruppo di Intervento Speciale dei Carabinieri
di Marco Biso - 16 gennaio
2004
Nel 1978, sulla scia dei
successi ottenuti dagli specialisti tedeschi nella lotta alle formazioni
terroristiche, anche l'Italia decise di dotarsi di uno specifico reparto
militare antiterrorismo. Il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri
individuò nel I Battaglione Paracadutisti "Tuscania" l'unità
migliore dai cui reclutare il personale adatto allo scopo.Dalla fine
degli anni '70 il G.I.S. ha effettuato un gran numero di missioni (in
maggioranza segrete). Tra quante rese pubbliche, ricordo quelle dirette
a sedare le rivolte dei detenuti dei supercarceri di Trani e Porto
Azzurro e la liberazione dal sequestro di Cesare Casella e della piccola
Patrizia Tacchella.Trattandosi di un'unità d'elite, il percorso che i
candidati devono compiere per accedervi è particolarmente duro e
selettivo, già dalla fase dei colloqui e delle visite psicofisiche
preliminari.Il corso basico, della durata di oltre venti settimane, ha
ad oggetto l'insegnamento di materie quali: nuoto, roccia, esplosivi e
demolizioni, arti marziali, fotografia, topografia e tattica. Il settore
particolarmente seguito dagli istruttori è quello del tiro con le armi
leggere in dotazione al Gruppo.Le capacità di ogni allievo vengono
messe alla prova e valutate da sistemi computerizzati molto sofisticati
e durante le esercitazioni all'interno delle famose "killing houses".Al
termine del corso, i migliori elementi verranno avviati alla seconda
fase dell'addestramento. Durante ben 24 settimane, tutte le tecniche e
metodologie apprese verranno approfondite ed affinate attraverso la
supervisione del personale anziano ed i continui rapporti di
collaborazione con reparti militari anche stranieri.L'attività del
G.I.S. (coperta dal segreto militare) è condotta da una dalle tre
sezioni operative, pronta a lasciare la sede per entrare in azione in
trenta minuti.Le rimanenti sezioni possono essere impiegate
rispettivamente entro tre e ventiquattro ore dall'allarme.Nei casi più
urgenti, un nucleo avanzato precede la sezione operativa al fine di
pianificare la strategia base di intervento ed integrarla man mano che
nuove informazioni relative alla situazione si rendessero
disponibili.Data la delicatezza degli scenari in cui gli operatori sono
chiamati ad intervenire, non è si conoscono i dettagli delle
metodologie di intervento, ma si può agevolmente capire che essi non
seguano uno schema fisso e siano dotati di grande flessibilità.
Le operazioni note del G.I.S.:
9 dicembre 1980, carcere di Trani (BA):
intervento all'interno del supercarcere e liberazione di ostaggi.
25 agosto 1987, Isola d'Elba, carcere di
Porto Azzurro (LI): intervento per sedare la rivolta dei detenuti.
24 dicembre 1989, Natile Vecchio (RC):
liberazione di Cesare Casella.
17 aprile 1990 Santa Margherita Ligure (GE):
liberazione di Patrizia Tacchella.
16 gennaio 1995, Segrate (MI): liberazione
di Raffaele Alessi.
9 maggio 1997, Venezia: cattura ed arresto
di otto uomini (i ccdd "serenissimi") in seguito ad una
grottesca azione condotta in nome di ideali secessionisti.
1997 - Missione "ALBA"
Bosnia-Erzegovina, Albania e Kosovo: il reparto ha il compito di
intervenire in caso di attentati terroristici.
18 dicembre 1999, Isola di Alicudi (ME):
operazione antidroga in mare.
7 giugno 2000, Torino: liberazione di Rosa
Laura Spadafora.
10 giugno 2000, Torre Annunziata (NA):
cattura del latitante camorrista Ferdinando Cesarano
25 Marzo 2002, Operazione "Enduring
Freedom", Kabul, Afghanistan: operazione "Corona".
Scorta all'ex re afghano che rientra in patria.
Questo
libro merita molta attenzione, perché può contribuire ad aprire un
dibattito sereno ed equilibrato sul nostro passato…… Dell’esistenza
della Gladio si seppe per la prima volta nell’autunno del 1990, quando
il presidente del Consiglio dell’epoca, Giulio Andreotti, aprì alla
magistratura certi armadi blindati della Prima repubblica.
Fu
così che emerse la silhouette di una rete paramilitare segreta creata
subito dopo la seconda guerra mondiale per fronteggiare un’eventuale
invasione dell’Italia da parte dei paesi comunisti.
A
dare forma e sostanza a quella scoperta, provvide qualche settimana dopo
lo stesso Andreotti, consegnando al Parlamento addirittura un elenco con
600 nomi di “gladiatori”…
Da: PREFAZIONE di Giovanni Fasanella e Giovanni Pellegrino.
Vuoi vedere se
sei un bravo Hacker? Magari verrai assunto dalla CIA... :-)
GUERRE e
SPIONAGGIO :
(by
MoriStudionet)
Military analysis
Network - Importante
sito di informazioni militari, armamento di eserciti,
armi pesanti, guerre in corso.A cura della Federation of
American Scientists